Metafisica degli oggetti, degli spazi e dell’anima in pittura

“Metafisica degli oggetti, degli spazi e dell’anima”.

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Ha provocato stupore e apprezzamento l’originale mostra di Arnaldo Mangini (al ristorante Gero di Marina Di Carrara fino al  7 maggio), sinora meglio conosciuto come sosia ufficiale di Mr Bean.  Il comico e pittore, ma risultano entrambe definizioni riduttive,  ha letteralmente invaso le pareti del ristorante col suo estro metafisico  e col suo estro tout court. Tele di diverse dimensioni, di diversi periodi, sempre rigorosamente ad olio e, a parte un paio di prove col cubismo, vicine al surrealismo con piccole incursioni dada.

“Le prospettive dei mie quadri – spiega l’artista – sono sempre poco aderenti alla realtà”.  Come dire,  va da sé: “Amo guardare le cose da punti di vista diversi dall’usuale”. “I colori sono fondamentali  – prosegue Mangini – primari, forti, esplosivi”.

In effetti  fanno esattamente così: esplodono sulla retina, pur rispettando rigorose campiture e venendo stesi a tal punto da non sembrare più nemmeno olio, arilico, magari. Non di rado, a tale rigore coloristico corrisponde una quasi maniacale attenzione alla forma, alle forme, ai dettagli.  Simboli, rimandi, lettere, numeri e figure geometriche fanno il resto.  Ovvero forniscono allo spettatore la sensazione che ci sia, in Mangini, una franca scissione tra la volontà di controllo dell’universo e la resa all’impossibilità di realizzarla. Una resa totale, che arriva senza lotta, forse scanzonatamente.

Mangini è troppo sensibile e intelligente per non sapere che nulla può essere veramente imbrigliato. Il suo estro comico, del resto, asseconda questo abbandono al caos generatore di equilibri.  La mostra, realizzata con la collaborazione di “In…door art gallery” e Roberto Meiattini editore, è visitabile ogni sera, dalle 19 alle 23.


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