Alcune riflessioni sulla Scuola di Francoforte degli anni 30

Stamane parliamo dei media che da (quasi) sempre sono al servizio del capitalismo.

Il sistema dei media persegue il consenso, scoraggia la devianza, premia il conformismo e costituisce uno degli elementi determinati dell’immobilismo al fine di conservare e riprodurre i valori sociali dominanti.

Adesione acritica ai valori imposti
Regressione del pubblico a livello infantili
Falso senso di appagamento
Appiattimento dell’apprendimento che rende impossibile una real padronanza delle forme conoscitive ed estetiche.

Proviamo a fare il contrario?
Attraverso l’arte e la cultura, proviamo ad uscire e a deviare di più?
Proviamo a tenere spenta la tele e a visitare per esempio un museo o ad andare a vedere un mio spettacolo? 😉

       

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Comments

  • By Teresa - on Reply

    Ma quale è la differenza fra allora ed ora? Forse si poteva ancora sentire la spinta a combattere, a cambiare? O forse la storia si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete….?!?

  • By Arnaldo - on Reply

    Mah… (forse) per nostra fortuna ci viene in aiuto la scuola di Toronto, relativamente + recente, che in sostanza dice che la tecnologia muove la società, i media sono il motore del mutamento che determinano le mutazioni antropologiche della specie umana…
    Io credo che internet possa essere uno dei motori di questo mutamento, anche se il divario tra chi USA le tecnologie e chi no è destinato a crescere (secondo altri studi).

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