Diventa vegan per dio!

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“Questo è un atto d’accusa.
Verso tutti coloro che si definiscono “animalisti”, che magari fanno anche attivismo e che si impegnano anche molto per certi tipi di animali ma poi ne mangiano altri.
Non ci possono più essere scuse né giustificazioni.
E se siete sinceri, se li amate, quei cani e gatti che accudite, se versate lacrime quando sentite, vedete o leggete di qualcuno che maltratta o sevizia cani e gatti indifesi, e magari siete contro la caccia e la vivisezione, e inorridite per quei luridi allevamenti di animali da pelliccia e per quel che fanno quei bastardi sterminatori di foche che ammazzano a bastonate i cuccioli sui ghiacci…
Non potete.
Non potete mangiare animali!
Non potete essere complici, anzi mandanti, di quell’abominio che è l’allevamento di animali e di quell’orrore indicibile che è la macellazione! Non potete mettere in bocca e mangiare il corpo di un essere innocente che è stato tenuto prigioniero per mesi e poi tramortito, appeso a un gancio, sgozzato e lasciato sanguinare in un lurido macello.
Ma l’avete mai conosciuto un maiale? Credete davvero che sia diverso da un cane? E le mucche, i vitelli, i buoi: credete che loro meritino le torture che se applicate a un gatto vi fanno piangere e fremere di rabbia e gridare “bastardo assassino” a chi le infligge?
Smettetela di far finta di non vedere. Smettetela di non pensare.
Smettetela di dire che è normale fare così. Anche maltrattare i cani e i gatti e disfarsene quando non interessano più, è “normale”, no? E non credo vi stia bene.
Non è più tempo, per noi attivisti che gli animali non li mangiamo, di tacere e pensare “ma sì, un po’ alla volta ci arriveranno, ma sì, è una scelta personale che non tutti si sentono di fare, ma sì, sono bravi e si impegnano, perché criticarli e farli sentire in colpa?”
Non è più tempo.
Perché è un tempo, questo, in cui miliardi di nostri fratelli animali soffrono e muoiono in lager schifosi ammessi dalla legge e accettati da tutti. Perché è un tempo in cui i vitelli vengono strappati alle madri – le “mucche da latte” – a pochi giorni di vita e chiusi in box in cui non si possono muovere, e a sei mesi vengono massacrati. Perché è un tempo in cui le galline – animali intelligenti e sociali, capaci di affetto e di amicizia – sono costrette a una vita d’inferno per fare le uova per le vostre torte e biscotti (ma si possono fare anche senza, sapete?) e poi vengono sgozzate ancora coscienti. Perché è un tempo in cui le scrofe passano tutta la vita costrette in gabbie di ferro in cui non si possono nemmeno girare e finiscono la vita in vasche di acqua bollente.
Perché è un tempo in cui miliardi di pesci vengono fatti morire per lenta asfissia e tagliati a pezzi ancora vivi. Perché è un tempo in cui i maiali arrivano ad atti di cannibalismo impensabili in natura, impazziscono nelle condizioni di prigionia in cui sono tenuti, e allora gli vengono strappati i denti e tagliata la coda in modo che si danneggino meno l’un l’altro (idea geniale, no?).
E’ un tempo che deve finire, e nessuno di noi “animalisti” deve essere complice di questa barbarie. Se non lo capite voi, chi volete che lo capisca? La signora impellicciata e orgogliosa dei cadaveri che porta addosso? Il vivisettore che inietta veleni nei topi e nei conigli? Il cacciatore che manda il suo cane allo sbaraglio contro i cinghiali? La moltitudine di semplici indifferenti che vi dicono ogni giorno “ma pensa ai bambini che muoiono di fame e non agli animali, che sono esseri inferiori”?
Se non lo capite voi, chi?
Se non la smettete voi di ammazzare e ingurgitare animali, chi mai lo farà?
Credete davvero che sia diverso mangiare una bistecca o indossare una pelliccia? Che sia più giustificabile?
Credete che gli animali che ne fanno le spese siano diversi?
Non lo sono. In entrambi i casi si tratta solo di un “lusso”, che non ci possiamo permettere, perché sono gli animali a morirne.
Smettetela.
Fatevi crescere dentro la rabbia per tutto quello che questi esseri innocenti sono costretti a subire, andate a conoscerli, quei pochi di loro che si sono salvati, imparate quanto sono uguali a tutti gli altri animali, fate nascere in voi l’orrore e il disgusto per tutto quanto viene considerato così “normale”.
Assieme alla compassione e all’empatia, dovete sentire la ribellione per una ingiustizia così enorme, così incredibile, inconcepibile, che fatichiamo a comprendere come possa essere vera e reale.
Dovete versare lacrime, stare male, sentire dentro di voi la paura, lo sgomento, la solitudine, la disperazione, di queste creature. Io lo sento, dentro di me, questo orrore. E voglio che lo sentiate anche voi. Non ve lo risparmio. Così potete smettere di esserne anche VOI la causa.
Leggete come dovrebbe essere la vita di una comunità di maiali e scrofe, e fate nascere in voi la rabbia per come abbiamo ridotto, noi umani, questi animali, per come li abbiamo resi schiavi e fatti vivere in un inferno solo per avere un panino al prosciutto.
Noi, che gli animali non li mangiamo, non siamo degli eroi.
Come lo facciamo noi, possono farlo tutti, perché non è una cosa così strana, o difficile.
E’ solo un atto dovuto.
Un atto d’amore per loro e per la nostra coscienza.
Potete farlo anche voi. Da subito.
Fatelo.Grazie.”

       

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