Scelta vegan

“L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.” (Charlie Chaplin)

Ebbene sono vegano.
Da pochi mesi.
Lo sono col cuore, ancora non del tutto nella pratica. Per uno come me, che viaggia in continuazione e che non ha la possibilità di portarsi dietro grandi scorte di cibo non è sempre possibile rinunciare ai derivati animali nell’alimentazione. Ma arriverà presto anche quel giorno, in cui potrò farne tranquillamente a meno.

Amo gli animali, li adoro ed è per questo che non li mangio. Che male mi hanno fatto? Perché con il mio mangiar carne o uova, solo per fare due esempi, debbo procurare dolore e strazio a creature simili a me, che provano amore e sofferenza e negargli il gusto e il diritto a vivere? Perché?

Copio da Wikipedia: “Il termine veganismo (più raramente detto vegetalianismo) indica una dieta e uno stile di vita che esclude l’uso di prodotti di origine animale come cibo e per qualsiasi altro scopo. Chi sceglie questo stile di vita (denominati vegani o, con prestito dalla lingua inglese, vegan) non mangia carne e pesce, come i vegetariani, evita inoltre di consumare latte, latticini, uova e derivati, nonché si rifiuta di acquistare e usare prodotti di qualsiasi genere la cui realizzazione implichi lo sfruttamento diretto di animali. Le principali motivazioni che spingono a questa filosofia di vita sono l’impegno a favore della causa dei diritti animali e motivazioni etiche correlate come l’antispecismo, ma sono anche frequentemente citate ragioni di ordine ambientalista, salutista […]. Di particolare rilevanza per la scelta vegana è spesso la condanna delle pratiche legate all’allevamento industriale e alla sperimentazione sugli animali”.

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(Esempio di panino vegano a base di pomodoro, asparagi, crema di carciofi e insalatina condita).

Credo che se uno si pone il problema etico e di stile nel condurre la propria vita, prima o poi dovrà fare i conti con il diventare o meno vegano.
Per me gli animali non sono nè oggetti, nè giocattoli. Sono creature, e come me in grado di provare emozioni e sofferenza e dunque vanno rispettati e non sfruttati.

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